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Disturbi dell’alimentazione
Quando il rapporto con il cibo e con il corpo smette di essere una parte della vita e diventa il centro attorno a cui girano i pensieri, le emozioni e le giornate.
Che cosa succede
Il cibo raramente è il vero argomento. Dietro possono esserci bisogno di controllo, emozioni difficili da tollerare, un’immagine di sé costruita su standard impossibili o esperienze in cui il corpo è stato giudicato. Segnali importanti sono il pensiero costante rivolto all’alimentazione o al proprio aspetto, il senso di colpa, l’oscillazione tra controllo rigido e perdita di controllo, l’evitamento di occasioni sociali e un umore che dipende da ciò che si vede allo specchio. Una difficoltà può esistere a qualsiasi corporatura e restare inosservata per anni.
Come può aiutare la terapia
L’approccio cognitivo comportamentale è tra quelli con maggiore supporto scientifico in quest’area. Il lavoro riguarda pensieri e regole rigide attorno al cibo e al corpo, il modo in cui le emozioni trovano una via di sfogo nell’alimentazione e la costruzione di un rapporto diverso con la propria immagine. Quando utile, l’EMDR può essere integrato e il percorso può procedere in parallelo con medico curante o nutrizionista.
