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Difficoltà relazionali e affettive
Capita di guardarsi indietro e accorgersi che certe dinamiche si sono ripetute. Persone diverse, storie diverse, e alla fine lo stesso punto di arrivo.
Che cosa succede
Impariamo a stare in relazione molto presto. Da quelle esperienze ricaviamo idee su cosa aspettarci dagli altri, su quanto possiamo chiedere e su cosa accade se mostriamo un bisogno. Compiacere, mantenere le distanze, controllare o anticipare i bisogni altrui sono strategie che hanno avuto senso e spesso hanno protetto da qualcosa. Il problema arriva quando continuano a funzionare in automatico: difficoltà a fidarsi, paura dell’abbandono, paura dell’intimità, conflitti ricorrenti e difficoltà a dire di no.
Come può aiutare la terapia
La prima parte del lavoro consiste nel rendere visibile lo schema. Da lì si risale a dove è nato, non per cercare colpe ma per capire da dove viene e costruire modi diversi di stare in relazione. Lavoro sia con singoli sia con coppie: il percorso di coppia non serve a stabilire chi ha ragione, ma a capire cosa accade tra le due persone e se esiste un modo diverso di incontrarsi.
